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Juvianne, 22 anni irachena caldea da New Haven, USA

Ho scelto di partecipare a questo programma di volontariato in Italia perché avevo sempre sognato di visitare questo paese e scoprirne la storia, la cultura. Mi sono innamorata di Napoli. Questa città mi ha fatto amare la vita ancora di più. Mi ha insegnato a non darla mai per scontata.

Credo sia molto importante avere volontari a Napoli, perché, ad esempio, al programma di doposcuola dove lavoravo i ragazzini hanno davvero bisogno di un punto di riferimento. Gli educatori lì sono fantastici! Portano avanti un lavoro d'insegnamento e di cura eccezionale. I volontari hanno, comunque, un impatto notevole perché i bambini si accorgono di quanto realmente ci preoccupiamo per loro e vogliamo aiutarli. Inoltre, si fidano di noi e sento che li aiutiamo in qualche modo ad essere delle persone migliori nella vita quotidiana.

La storia che sto per raccontarvi mi ha davvero cambiato la vita e la prospettiva. Prima di arrivare a Napoli, volevo ardentemente portare con me dagli Stati Uniti un regalo per i bambini del programma di doposcuola. Gioco a calcio da sempre e sapevo che questo sport per molti italiani è come una religione, per cui mi dissi “quale miglior regalo di un pallone da calcio”! Arrivai finalmente al doposcuola ed ero così entusiasta di dar loro il regalo! L'educatrice mi disse, allora, di sorprendere i ragazzini quando fossero stati tutti e 28 in classe! Pazientai... Entrai, quindi, con la palla e dissi che avevo portato loro una palla dagli Stati Uniti d'America! Tutti gridarono e corsero verso di me abbracciandomi forte! Il momento più bello in assoluto. Tre bambini, poi, si avvicinarono a me piangendo e dissero: “Non avremmo mai pensato di ricevere un vero pallone da calcio in vita nostra”. Il mio cuore si sciolse.

 

I miei occhi si riempirono così tanto di lacrime che dovetti lasciare l'aula per non farmi vedere. L'insegnante venne correndo verso di me per capire se c'era qualcosa che non andava. Mi disse che quel pallone era la cosa più bella che avrei potuto regalare, dal momento che a Napoli gran parte delle palle da calcio non sono professionali, sono di gomma e non di cuoio. Non ne avevo idea! Vedere quei bambini così contenti per una palla mi ha fatto realizzare quanto fossi fortunata e quanto ingrati siamo a volte, quando ci lamentiamo per inezie. Mi ha davvero commosso la gratitudine di quei bambini. Quanto al volontariato, speravo di riuscire a cambiare la vita di almeno uno di loro, però onestamente tutti loro mi hanno cambiato la vita. Mi sento così fortunata per essere venuta a fare volontariato e aver conosciuto tante persone meravigliose qui a Napoli. Mi sono davvero innamorata.

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